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La infermeria

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La cura dei frati malati e infermi, dopo due o tre decenni dalla fondazione dei Cappuccini, divenne problema prioritario, per l'avanzare dell'età e l'aumento numerico di soggetti bisognosi di assistenza continua.

Il fatto divenne il motivo primario che portò l'Ordine ad avvicinare maggiormente ai confini urbani i propri insediamenti, definiti con il termine di 'luoghi'. E' il caso, ad esempio, del convento genovese di san Barnaba o del convento umbro di Foligno. Nel territorio ericino il fenomeno non sussiste, poiché la data di fondazione, 1573, è indicatore dell'affermarsi di una fase edilizia nella quale la relativa vicinanza alla città è un dato acquisito.
I frati malati o infermi ricevevano particolari cure da parte della comunità, senza tuttavia eccedere in particolarismi o esasperate inizia-tive assistenziali. L'integrazione tra giovani novizi e frati anziani e malati era ed è elemento di alta scuola formativa.
La salubrità del clima ericino, da ultimo, rendeva il convento un ambiente predisposto all'accoglienza di confratelli in ricerca di riposo e di cure, in particolare nel periodo estivo.