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Il fattore umano. Le famiglie ericine

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Partiamo dal legame oggettivo che esisteva tra Erice e i Cappuccini. Nell'Inchiesta innocenziana del 1650, identifichiamo molti nominativi con origini montesi o ericine. Il fatto ci conduce a dare la precedenza, nell'analisi dell'influsso storico del 'fattore-umano', alle famiglie nobili e notabili della nostra città.

Diamo elenco di ben 13 cappuccini ericini residenti nella Provincia cappuccina di Palermo, nel 1650. Tra essi, con la presenza di 7 frati laici, spiccano i nomi di Riccardo e Geremia.

- Antonio, laico, convento di Alcamo, cannavaro;
- Angelico, sacerdote, convento di Calatafimi;
- Giuseppe, laico, convento di Agrigento/Girgenti;
- Michel Angelo, sacerdote, convento di Marsala;
- Salvatore, sacerdote, convento di Erice/Monte San Giuliano, deputato con firma nella scheda dell'Inchiesta;
- Giacomo, laico, convento di Palermo;
- Celidonio, laico, convento di Palermo;
- Riccardo, sacerdote, convento di Partanna;
- Giovanni Battista, predicatore, convento di Partanna;
- Vincenzo, laico, convento di Salemi;
- Mauro, laico, convento 'vecchio' di Trapani;
- Geremia, predicatore, convento 'nuovo' di Trapani, deputato con firma nella scheda dell'Inchiesta;
- Alberto, laico, convento 'nuovo' di Trapani.

Adottiamo qui una particolare metodologia che, pur nella sua inizialità ci permette di individuare la diffusione dei clan famigliari in Erice e in Italia. Offriamo per ogni famiglia una carta che indica la diffusione attuale del cognome. In realtà la ricerca è più articolata, comportando il confronto con altre varianti dello stesso cognome. Ma qui ci sia sufficiente segnalare soltanto la scheda principale, di partenza. La fonte di riferimento è Zichichi (2002).