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La custodia mazarese dei Frati Cappuccini di Palermo

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La presenza in Erice della casa di noviziato dal 1630 in poi, è indice della presenza più o meno esplicita di una 'custodia', ovvero di una zona provinciale, come oggi si userebbe dire, quella trapanese, secondo il linguaggio francescano del XIII secolo, o mazarese, tenendo conto dei confini della grande diocesi di Mazara del Vallo.

Nella carta degli insediamenti francescani del XIII secolo, edita a cura di p. Luigi Pellegrini, si notano chiaramente i confini naturali della custodia trapanese: Trapani (centro custodia), Marsala, Mazara, Sciacca.
 
Nel 1650 vi troviamo ben undici conventi cappuccini. Ne presentiamo i nomi in ordine alfabetico: Alcamo, Calatafimi, Carini, Castelvetrano, Erice/Monte San Giuliano (luogo di noviziato), Marsala, Mazzara, Partanna, Partinico, Salemi, Trapani.
In presenza di un rilevante numero di frati originari della medesima zona, si impone naturalmente il fenomeno della residenzialità dei medesimi. Questi, vicini alle tradizioni e alla mentalità cui appartengono sin da bambini,  con facilità entrano in comunicazione con il popolo e con gli enti ecclesiastici e civili di area. Come effetto negativo notiamo la mancanza di stimoli, tipica di un ambiente conosciuto e controllato, premessa per un allentamento dell'impegno interiore e della dedizione ferven-te alle urgenze di ogni tipo che imprevedi-bilmente si possono presentare.
La pesantezza spirituale e pastorale diffusa nelle comunità monastiche e conventuali nel XVIII secolo è conseguenza di quest'ultima situazione.