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Il convento cappuccino

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conventoNetta è la differenza tra in insediamento monastico abbaziale e uno di tipo conventuale, nella loro fase di pieno sviluppo numerico. Erice appartiene al secondo genere di abitazione comunitaria.

In poche parole: un'abbazia gestisce ampia porzione di territorio destinato alla dissodazione, alla piantumazione, alla coltivazione, con attività collaterali quali la forestazione sistematica per avere energia calorica, la distribuzione dei prodotti agricoli, la cura per le famiglie dei coloni che coadiuvano i monaci nella lavorazione e nella custodia delle terre.
Un convento è abitato da comunità di Ordini nuovi come quelli 'mendicanti', dipendenti cioè dalla ricerca, presso la gente del popolo e presso ricchi casati, delle risorse vitali come il cibo ed altro. In confronto con chiese e chiostri abbaziali, i corrispettivi conventuali sono molto più piccoli. Mediamente, nel periodo classico del secolo XVII, un convento accoglie dagli otto ai venti frati. In caso di numero ridotto, è quasi del tutto autonomo nelle risorse alimentari tratte dall'orto e da allevamento di bestie di piccolo taglio, e nelle risorse caloriche, costituite da legna da ardere tratta dal bosco attiguo all'orto ('selva'), usata per la cucina e per il riscaldamento nella stagione fredda.
Tuttavia, per avere uno spaccato esatto delle variazioni architettoniche nei conventi, è necessario tener presente il dinamismo evolutivo della comunità e dei suoi spazi abitativi.