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Persone e personaggi: i frati ad Erice

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Ogni singola persona è cara agli occhi della propria madre e, ancor più, agli occhi di Dio. Se le umane vicende sono considerate in ottica creazionista/evangelica, la luce che le illumina diviene tanto gloriosa e abbagliante da sostenere il peso della prossimità e della quotidianità, elementi primari che intaccano facilmente la preziosità individuale, unica.
Questa premessa è condizionante ogni approccio alla 'storia pesante', costituita da una giusta considerazione per i grandi numeri e per le singole identità che le costituiscono.

Con il giusto spirito, dunque, ci avviciniamo alle persone dei frati che, per vari motivi, hanno avuto a che fare con Erice e il suo convento cappuccino.
Per il momento offriamo un elenco, in ordine alfabetico, di 32 cappuccini che sono vissuti nel territorio ericino:

- il venerabile Andrea da Burgio, ad Erice riceve l'abito cappuccino il 22 aprile 1735; nel corso del noviziato ha come maestro dei novizi e guardiano p. Gerlando da Agrigento e, di seguito, p. Ambrogio da Monreale.
- P. Angelico, uomo apostolico (+ 1607).
- p. Angelico, celebre missionario, fondò il monastero delle Cappuccinelle di Palermo. Morì il 17 settembre 1732. Il corpo fu traslato nella chiesa del monastero.
- P. Angelo da Monte, Niccolò Gervasi. Dona la propria eredità per la costruzione di Edicole o Cappelle sulla Passione, itinerario detto 'Il Calvario' (Castronovo, 40-41).
- P. Angelo, nobile Palma, predicatore, maestro dei novizi (+ 1647).
- P. Angelo Maria da Pantelleria, maestro dei novizi. Nel dicembre 1740, prevede frana del convento di Salemi, verificatasi il 6 marzo 1741* (Trattato cronologico 105).
- P. Antonino Poma, missionario apostolico, maestro dei novizi, segretario, lettore di Filosofia e Teologia, compose l'ufficio e la Messa di N.S. di Custonaci, approvati dalla S. Sede. Morì in fama di santità il 5 aprile 1809
- P. Antonino da Castronovo, primo maestro dei novizi, 1630 (Registri della Provincia).
- Antonio Palma, funzionario del Viceré, sepolto nella Chiesa del convento.
- P. Arcangelo Palazzolo, di alta perfezione (+ 1671). [10]
- F. Benedetto Valenza da Trapani, scultore, (+ 1804). Vedi il crocifisso nel coro Palermo.
- F. Bonaventura chierico, di grandi virtù (+ 1641)
- F. Felice da Sambuca, pittore (1734-1805).
- P. Francesco nobile Badalucco, nel 1595 stabilì un legato per la manutenzione delle 'fabbriche' nel convento ericino.
- P. Francesco Saverio Curatolo, al secolo Don Rocco sacerdote. Valente canonista, morì molto vecchio a Palermo nel 1777.
- F. Giamaria da Erice, molto penitente, morto in Roma nel 1621.
- P. Giovanni, sacerdote, di grande carità verso gli infermi dell'Ospedale grande di Palermo, morì di contagio nel 1727.
- F. Giovanni Battista, devoto alla BVM, (+ 1621)
- P. Giovanni Mannina, lettore, celebre predicatore, maestro dei novizi. Autore della sottocitata 'Breve notizia'. Ottenne la corona aurea e l'ufficio proprio per la BVM di Custonaci. Morì ottantenne il 12 febbraio 1791.
- P. Girolamo, sacerdote umile, morto nel 1627. [20]
- F. Girolamo, laico di santità e stima popolare, (+ 1754), lodato da p. Giovanni Mannina nella Breve notizia della sacra Immagine: venuta, coronazione e trasporti di N.S. Maria Ss. di Custonaci.
- P. Giuseppe, morto il 15 agosto nell'assistere i contagiati da peste nel 1624. In questa pestilenda morirono anche i frati laici Giuseppe e Biagio e il sacerdote Ignazio.  NB/ Nel 1575 15 frati erano morti di peste.
- P. Ilarione, morto nella peste del 1624.
- P. Ignazio, sacerdote piissimo,
- Servo di Dio, f. Ludovico da Marsala, laico, portinaio.
- F. Luigi, laico di santa vita e amato dal popolo (+ 1795).
- P. Niccolò, di straordinaria vita interiore, esimio predicatore sino alla vecchiaia, morì l'8 gennaio 1730.
- p. Onorato Palma, ricoprì tra le altre, la carica di sindaco. Vedovo, divenne Cappuccino e condusse una santa vita  (+ 1743)
- P. Riccardo, matematico, esperto nel fabricare orologi solari (gnomonica) e canocchiali (+ 1704).
- F. Salvatore, chierico umile (+ 1679) [30]
- P. Urbano, predicatore insigne, 1600. Nel 1630 predicò il quaresimale all'Olivella-Palermo.
- F. Vito, laico di santa vita, penitente e orante (Pirri) (+ 1577).